19 mar 10

Il Comitato di Quartiere Pezzapiana, nelle persone del presidente Marcello Palladino e del segretario, Francesco Pepiciello, chiede alla Provincia di Benevento l’immediata apertura della pista ciclo-pedonale di Via Valfortore – Contrada San Francesco, da tempo chiusa sebbene i lavori sembra siano terminati da tempo; ciò anche per l’avvicinarsi della primavera e delle giornate di sole.

Sicuramente, dall’apertura del tracciato ciclo – pedonale, si avra’ un beneficio economico e sociale a vantaggio di tutta la popolazione beneventana e non solo del rione Pezzapiana.

Inoltre è noto come un’infrastruttura in abbandono e senza manutenzione corra il rischio di degradarsi rapidamente.

Non si tratta solo di problemi di stabilità idro-geologica o di vegetazione infestante, ma anche di possibili accaparramenti abusivi, di possibile comparsa di discariche o comunque di altri fenomeni di degrado ambientale che devono assolutamente evitarsi.

Non é la prima volta che il Comitato Pezzapiana interviene su argomenti riguardanti l’ambiente e le relative tematiche; si ricordino, tra l’altro, i solleciti riguardanti la pulizia e manutenzione dell’altra pista ciclo – pedonale di c/da Pantano.

Marcello Palladino

Presidente Comitato di Quartiere Pezzapiana

Francesco Pepiciello

Segretario Comitato di Quartiere Pezzapiana

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19 mar 10

ULTIME INIZIATIVE INTRAPRESE DAL COMITATO DI QUARTIERE PEZZAPIANA:

1)RICHIESTA MANUTENZIONE STRADALE SALITA PEZZAPIANA

2)RICHIESTA MANUTENZIONE VIA MURA DELLA CACCIA

3)RICHIESTA BARRIERE FONOASSORBENTI PER RIDUZIONE RUMORE DERIVANTE DAL PASSAGGIO AUTO SULL’AUTOSTRADA(ZONA PEZZAPIANA)

4)RICHIESTA PULIZIA NEI PRESSI DEL PASSAGGIO A LIVELLO(ZONA CENTRO COMMERCIALE I SANNITI)

5)RACCOLTA FIRME PER RICHIESTA GAS IN ZONA ACQUAFREDDA

6)RICHIESTA RELAVITA ALLO STATO DEI LAVORI IN MERITO ALLA PISTA CICLO PEDONALE(NEI PRESSI DEL CENTRO COMMERCIALE I SANNITI)

7)RICHIESTA STRISCIE PEDONALI RIALZATE NEI PRESSI DELLA SCUOLA ELEMENTARE PEZZAPIANA PER IL RALLENTAMENTO DELLE AUTO.

PER SEGNALARE UN PROBLEMA NELLA ZONA DI PEZZAPIANA O ZONE LIMITROFE

SEGRETARIO COMITATO DI QUARTIERE PEZZAPIANA:FRANCESCO PEPICIELLO     FRANCESCO.PEPICIELLO@VIRGILIO.IT

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16 mar 10

Il comitato di quartiere Pezzapiana comunica di aver presentato in data 12 marzo 2010,alla Provincia di Benevento,una richiesta urgente di ripristino del manto stradale lungo la salita di Pezzapiana,di proprietà dell’ente Provincia,per la presenza di diverse insidie(buche,avvallamenti..) che causano disagi ai cittadini delle zone limitrofe.

Inoltre e’ stato richiesto il potenziamento della segnaletica orizzontale e verticale,con la predisposizione di eventuali limitatori di velocita,al fine di garantire la sicurezza dei pedoni,essendo il tratto di strada privo di marciapiedi.

E’ necessario infine ripulire le cunette al lato della predetta strada per consentire un regolare flusso dell’acqua piovana.

Presidente Comitato di Quartiere Pezzapiana

Marcello Palladino

Segretario Comitato di Quartiere Pezzapiana

Francesco Pepiciello

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10 mar 10

VIETATO AGGIRARE L’ARTICOLO 18 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI

L’articolo 18 dello statuto dei lavoratori,vigente per le imprese italiane con almeno 15 dipendenti,stabilisce che in caso di licenziamento ingiustificato il lavoratore ha diritto al reintegro in azienda o a un congruo indennizzo.

Con il Ddl sul lavoro approvata dal governo il 3 marzo si affida a un arbitrato invece del giudice la controversia tra lavoratore e datore di lavoro,la norma implica la possibilità di bypassare le norme inderogabili di legge e quindi diritti come l’articolo 18 o le retribuzioni o le ferie. Un simile accordo inoltre può essere stretto anche in corso di rapporto di lavoro.

In pratica con questo Ddl non si e’ fatto altro che indebolire ancora di piu’ i lavoratori.

Ma vediamo quali sono stati i motivi di tale scelta e vediamo anche come in realtà esistono delle obiezioni che non giustificano tale scelta.

1)L’ARTICOLO 18 SCORAGGIA LA CRESCITA DIMENSIONALE DELLE IMPRESE

Ci sono ditte con 14 o 15 dipendenti che avrebbero bisogno di assumere nuovi lavoratori, ma non lo fanno perché superando la soglia dei 15 dipendenti sarebbero sottoposte all’art. 18. Vale a dire che tutti i dipendenti potrebbero essere licenziati solo per giusta causa o giustificato motivo. Oppure aggirano l’ostacolo assumendo dei lavoratori in nero. Per facilitare le assunzioni da parte di queste imprese e per indurle a mettere a libro paga i lavoratori in nero, il governo propone che le piccole ditte che assumono nuovi dipendenti anche se superano il numero 15 non saranno sottoposte all’art. 18

Tale argomentazione non trova riscontri nei dati empirici in quanto le piccole imprese si concentrano attorno ad una media di 3,6 dipendenti,ben lontana dal limite dei 15 previsto per l’applicazione dell’articolo 18.A cio’ va aggiunto che in Italia il 95% delle imprese ha meno di 10 addetti e assorbe il 47% dell’occupazione totale.

E’ stato poi riscontrato che con l’eliminazione dell’articolo 18 la possibilità che un impresa superi i 15 dipendenti sia di appena l’1,5%

2)L’ARTICOLO 18 DISINCENTIVA LE ASSUNZIONI E CREANO DISOCCUPAZIONE

Esaminando i dati OCSE relativi ad uno studio sulla rigidità del mercato del lavoro e in particolare l’EPL(l’indice di protezione dei lavoratori) e’ possibile affermare che ad un maggior livello di protezione dei lavoratori,corrisponde una piu’ elevata disoccupazione,anzi ne risulta che paesi come ad esempio il Canada,l’Australia,l’Irlanda,caratterizzati da un basso livello di protezione dei lavoratori abbiano fatto registrare,nel periodo analizzato,tassi di disoccupazione altissimi tra il 9 e il 14%,mentre altri paesi come Germania,Svezia,caratterizzati ad un alto livello di protezione dei lavoratori hanno fatto registrare livelli di disoccupazione al di sotto dell’8%.

Questo a dimostrazione del fatto che l’unica certezza dei licenziamenti facili e’ l’aumento della disoccupazione mentre il possibile stimolo alle assunzioni e’ incerto in quanto dipende dalle condizioni di mercato e dal livello di domanda di merci.

Quindi non esiste nessuna correlazione tra l’indice di protezione dei lavoratori e il tasso di disoccupazione anzi dai dati potrebbe sembrare che l’indebolimento dei lavoratori fa crescere la disoccupazione.

3)L’ARTICOLO 18 INCENTIVA IL LAVORO NERO

Anche tale ipotesi puo’ essere facilmente smentita dalle ricerche effettuate.

Infatti proprio negli anni in cui si sono registrate le riforme piu’ significative in materia di flessibilità del lavoro,si e’ rilevata la crescita piu’ significativa del lavoro sommerso in percentuale del Pil.

Inoltre la percentuale di lavoro irregolare sul totale degli occupati nell’industria ammonta nel Mezzogiorno d’Italia al 41,8% contro il 12,1% del Centro Nord.

Considerando che le norme di protezione dei lavoratori di applicano sul tutto il territorio nazionale in egual misura e’ chiaro che queste non sono in grado di spiegare il divario esistente tra le due aree del paese.

4)L’ARTICOLO 18 GENERA INEFFICIENZA E IMPEDISCE L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Anche questo puo’ essere smentito,basti notare che in paesi come la Svezia,La Francia,Il Giappone,La Germania,caratterizzati ad un elevato regime di protezione del lavoro la spesa privata per la ricerca e lo sviluppo risulta tra le piu’ alte al mondo.

Questo con ogni probabilità perche’ i lavoratori sentendosi maggiormente protetti hanno una maggior motivazione ad aumentare le proprie competenze e ad adeguarsi alle esigenze dell’azienda,dall’altra parte le imprese cercheranno di massimizzare la produttività dei lavoratori e punteranno allo sviluppo e alla formazione del proprio capitale umano

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9 mar 10

SONDAGGI ELEZIONI REGIONALI ITALIA

In Campania dove fino a un paio di settimante fà la vittoria del centro destra era data per certa,a 20 giorni dalla elezioni,in base agli ultimi sondaggi il distacco si e’ ridotto a poco piu’ di 2 punti,tenendo presente che alla lista Ferrero e’ attribuito il 3%,si spera che gli elettori della sinistra estrema siano coscienti del fatto che se non voteranno come presidente De Luca,consegneranno la Regione Campania nelle mani del centro destra.

Si ricorda che esiste la possiblità del voto disgiunto,ovvero POTETE VOTARE IL VOSTRO CANDIDATO DI CENTRO DESTRA O ESTREMA SINISTRA MA DARE LA PREFERENZA A VINCENZO DE LUCA COME PRESIDENTE.

INOLTRE NON SI ANDRA’ AL BALLOTTAGGIO QUINDI ANCHE PER UN SOLO VOTO SI VINCE O SI PERDE.

NON DISPERDIAMO I VOTI A FAVORE DI CHI ANCORA NON HA PRESENTATO UN PROGRAMMA ELETTORALE E LE UNICHE CERTEZZE SONO:

LE 2 CENTRALI NUCLEARI PREVISTE IN CAMPANIA.

LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ ACQUA

LA PRESENZA NELLE LORO LISTE DI CONDANNATI PER CAMORRA

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9 mar 10

Finanziati dalla Regione Campania 13 progetti per oltre 38 milioni di euro

Pubblicato sul Burc odierno il decreto di approvazione da parte della Regione Campania del Programma PIU’ Europa della Città di Benevento, che comprende 13 interventi per un ammontare complessivo di oltre 42 milioni di euro, il cui 10% sarà a carico del Comune. Il finanziamento regionale ammonta, quindi, ad oltre 38 milioni di euro.

Ecco i 13 interventi contenuti nel PIU’ Europa, di cui responsabile il dirigente Angelo Mancini:

1. Lavori di qualificazione del Rione Ferrovia (costo intervento: euro 3.526.368,67)
2. Lavori di sistemazione degli spazi sociali al Rione Libertà – Spina Verde (costo intervento: euro 8.000.000,00)
3. Riqualificazione Viale Principe di Napoli e traverse limitrofe (costo intervento: euro 1.500.000,00)
4. Riqualificazione Ponte Vanvitelli sul fiume Calore (costo intervento: euro 1.700.000,00)
5. Costruzione del Ponte didattico ciclo-pedonale S. Maria degli Angeli – Rione Libertà (costo intervento: euro 2.700.000,00)
6. Riqualificazione del Ponte S. Maria degli Angeli sul fiume Sabato (costo intervento: euro 1.550.000,00)
7. Asse Interquartiere Area Stadio – Via Avellino I° stralcio (costo intervento: euro 500.000,00)
8. Asse Interquartiere Area Stadio – Via Avellino 2° stralcio (costo intervento: euro 3.000.000,00)
9. Stazione attrezzata autobus extraurbani – parcheggio di scambio Santa Colomba (costo intervento: euro 1.700.000,00)
10. Costruzione del Ponte “Torre della Catena” sul fiume Sabato (costo intervento: euro 8.135.660,68)
11. Riqualificazione della Colonia Elioterapica e sua integrazione con l’ambiente fluviale del Calore (costo intervento: euro 5.500.000,00)
12. Delocalizzazione della Caserma del Comando Provinciale della Guardia di Finanza – ristrutturazione e adeguamento del fabbricato ex scuola Moscati (costo intervento: euro 3.200.000,00)
13. Paritaria – Ideazione e costruzione di percorsi per favorire l’invecchiamento attivo della popolazione (costo intervento: euro 1.168.200,00).

“L’approvazione del PIU Europa ed il relativo finanziamento per decine di milioni di euro – ha dichiarato il sindaco Fausto Pepe – rappresenta un traguardo storico per il Comune di Benevento che mai, nella sua storia amministrativa, aveva ottenuto lo stanziamento di risorse così importanti.
Arriva così a compimento il percorso di programmazione e di studio che ha visto l’amministrazione comunale impegnata nella predisposizione di interventi e di opere che dovranno fare di Benevento una città sempre più vivibile.
Le risorse comunitarie che finanzieranno le opere inserite nel Programma saranno utilizzate per riqualificare i nostri quartieri e rendere il tessuto urbano ancora più funzionale agli obiettivi di crescita e di sviluppo che la nostra comunità da tempo attende.
La spesa pubblica legata alla realizzazione dei 13 interventi approvati, avrà anche il pregio di inserire nel circuito produttivo locale un’importante iniezione di dinamismo, utile a scongiurare gli effetti negativi della persistente stagnazione economica che interessa il Paese ed il Sud in modo particolare.
Per l’importante risultato raggiunto – ha concluso il sindaco – il mio ringraziamento è rivolto a tutti coloro che hanno profuso il proprio impegno per il raggiungimento di un obiettivo di interesse collettivo. La città può guardare ora con maggiore serenità al proprio futuro: il miglior risultato che questa amministrazione poteva offrire ai beneventani”.

Fonte:Comune di Benevento

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